Il 9 e 10 giugno 2026, presso l’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana Moderna del Comune di Cesena, si terrà CHRONICITY 2026 – Percorsi e modelli di cura in gastroenterologia, un appuntamento scientifico dedicato al tema “Fegato, intestino e microbiota: malattie metaboliche, disordini immunologici e implicazioni nutrizionali”
Il corso, diretto dal Dott. Carlo Fabbri, dell’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì e dell’Ospedale Bufalini di Cesena, vedrà la partecipazione di numerosi specialisti e professionisti sanitari impegnati nella presa in carico delle patologie gastroenterologiche croniche. La segreteria scientifica è composta da Cecilia Binda, Elisa Liverani e Alessandro Sartini.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di aggiornamento e confronto multidisciplinare su temi oggi centrali nella cura delle persone con patologie croniche dell’apparato digerente: dalle malattie infiammatorie croniche intestinali alla celiachia, dalla nutrizione clinica al microbiota, fino alle malattie epatiche metaboliche e alla gestione integrata ospedale-territorio.
La prima giornata, martedì 9 giugno, si aprirà con una sessione dedicata ai disordini immunologici gastrointestinali. Tra i temi affrontati, le novità diagnostico-terapeutiche nella malattia celiaca, il trattamento sequenziale nelle MICI nel 2026, l’utilizzo dell’ecografia delle anse intestinali nella malattia di Crohn e il ruolo della nutrizione e della dieta in un approccio multidisciplinare integrato. All’interno di questa sessione è previsto anche uno spazio dedicato alle Associazioni dei Pazienti, con la partecipazione, tra le altre, di AMICI Italia.
La presenza delle associazioni dei pazienti conferma l’importanza di costruire modelli di cura che non siano fondati esclusivamente sulla gestione clinica della malattia, ma che sappiano tenere conto anche dell’esperienza quotidiana delle persone, dei loro bisogni informativi, relazionali e assistenziali. Per AMICI, occasioni come questa sono fondamentali per rafforzare il dialogo tra pazienti, clinici e istituzioni sanitarie, contribuendo a percorsi sempre più integrati, accessibili e centrati sulla persona.
Sempre nella giornata del 9 giugno, il programma proseguirà con una sessione dedicata alla gastrostomia endoscopica percutanea, dal posizionamento alla gestione domiciliare, con un focus sugli aspetti pre-procedurali, sul consenso informato, sulle tecniche di posizionamento, sulla nutrizione enterale e sulla continuità assistenziale a domicilio.
La seconda giornata, mercoledì 10 giugno, sarà dedicata in apertura all’epatopatia dismetabolica, con particolare attenzione a MASLD, MetALD e ALD. Attraverso casi clinici, relazioni e tavole rotonde, verranno approfonditi temi quali la gestione del paziente con malattia epatica metabolica, il ruolo di nutrizione, nutraceutica e microbiota, la rete assistenziale per il paziente epatopatico, le nuove strategie terapeutiche e gli unmet needs in epatologia. Un momento specifico sarà dedicato alla gestione integrata ospedale-territorio nella presa in carico del paziente epatopatico.
Nel pomeriggio del 10 giugno, il corso si concluderà con una sessione dedicata a nutrizione e malattie gastroenterologiche, con interventi sui principi nutrizionali nel paziente con malattia celiaca e gluten sensitivity, sul rapporto tra dieta e microbiota nel paziente oncologico e sugli interventi nutrizionali nel paziente candidato a chirurgia.
La partecipazione al corso è gratuita, con iscrizione online fino a esaurimento dei posti disponibili tramite il sito www.adbcongressi.it. Il corso è accreditato ECM e prevede 9 crediti formativi per medici chirurghi di diverse specialità, dietisti, farmacisti, biologi e infermieri.
Con CHRONICITY 2026, Cesena diventa luogo di confronto su alcune delle principali sfide della gastroenterologia contemporanea: la cronicità, l’integrazione tra ospedale e territorio, il valore della nutrizione, il ruolo del microbiota e la necessità di modelli di cura capaci di mettere davvero al centro la persona.
Per AMICI Italia, partecipare a questo percorso significa continuare a promuovere una visione della cura delle MICI e delle patologie croniche intestinali fondata sull’ascolto, sulla collaborazione e sulla costruzione condivisa di risposte concrete ai bisogni dei pazienti.