È possibile sospendere la terapia biologica o con small molecules dopo un certo periodo? Per quanto tempo possono essere assunti questi farmaci?

09-06-2026

Ce lo spiega il Prof. Alessandro Armuzzi nel nuovo video del progetto InfoBio

Il progetto InfoBio – Informazione Consapevole sui Farmaci Biologici, promosso da AMICI ETS con il patrocinio di IG-IBD, continua a esplorare non solo gli aspetti clinici delle terapie per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, offrendo informazioni autorevoli e facilmente comprensibili grazie al contributo dei principali esperti italiani.

In questo nuovo episodio, il Prof. Alessandro Armuzzi, Responsabile dell'Unità Operativa di Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali dell'IRCCS Humanitas di Rozzano, affronta un quesito che molti pazienti si pongono dopo aver raggiunto una fase di stabilità della malattia:

È possibile sospendere la terapia biologica o con small molecules dopo un certo periodo? Per quanto tempo possono essere assunti questi farmaci?

Si tratta di una domanda comprensibile. Quando una terapia funziona e la malattia entra in remissione, molti pazienti si chiedono se sia davvero necessario continuare a prendere il farmaco oppure se sia possibile interromperlo.

Nel video, il Prof. Armuzzi spiega che, nelle MICI, l'obiettivo delle terapie moderne non è soltanto ottenere il miglioramento dei sintomi, ma mantenere nel tempo il controllo dell'infiammazione e prevenire le ricadute.

Per questo motivo, nella maggior parte dei casi, i farmaci biologici e le small molecules vengono utilizzati come terapie di mantenimento, da proseguire anche quando il paziente sta bene e non presenta sintomi.

La decisione di sospendere una terapia non può mai essere automatica e deve essere valutata con grande attenzione. Prima di prendere in considerazione questa possibilità, lo specialista analizza diversi elementi:

🔹 la durata della remissione clinica;

🔹 i risultati degli esami del sangue e della calprotectina fecale;

🔹 l'eventuale guarigione della mucosa intestinale documentata da endoscopia;

🔹 la storia clinica del paziente e il rischio di recidiva;

🔹 la presenza di effetti collaterali o altre condizioni che possano influenzare la scelta terapeutica.

Il Prof. Armuzzi sottolinea che la sospensione della terapia può essere presa in considerazione in situazioni particolari e selezionate, ma è importante sapere che esiste il rischio di una riattivazione della malattia dopo l'interruzione del trattamento.

Per questo motivo, ogni decisione deve essere condivisa tra paziente e medico e accompagnata da un attento programma di monitoraggio.

Per quanto riguarda la durata del trattamento, oggi non esiste un limite prestabilito per l'assunzione di biologici o small molecules. Se la terapia continua a essere efficace e ben tollerata, può essere mantenuta per molti anni, consentendo al paziente di preservare la remissione e ridurre il rischio di complicanze.

Il messaggio chiave è che i farmaci biologici e le small molecules non devono essere considerati una terapia "a tempo", ma strumenti per mantenere il controllo della malattia nel lungo periodo. L'eventuale sospensione è una decisione complessa che richiede una valutazione personalizzata e condivisa.

Guarda il video con il Prof. Alessandro Armuzzi sul canale YouTube AMICI ETS.

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Nelle MICI, stare bene oggi è importante. Continuare a stare bene domani è l'obiettivo che guida ogni scelta terapeutica.